C’è un’immagine che in questi giorni sta facendo il giro d’Europa: migliaia di ettari divorati dagli incendi in Spagna. E ce n’è un’altra, forse ancora più sorprendente: nell’Oltrepò Pavese la vendemmia è iniziata già a luglio. Un fatto che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile. Possiamo discutere all’infinito sulle cause, sulle responsabilità e sulle politiche ambientali. Ma una cosa è ormai evidente: il clima sta cambiando e sta cambiando più velocemente di quanto eravamo abituati.
Il problema non è solo il caldo
Quando pensiamo al cambiamento climatico immaginiamo temperature elevate e climatizzatori accesi. In realtà gli effetti sono molto più profondi. Significano raccolti anticipati, periodi di siccità sempre più lunghi, eventi atmosferici estremi, incendi, consumi elettrici record e una rete energetica sottoposta a uno stress sempre maggiore. E quando aumenta la domanda di energia nei momenti di massimo consumo, la storia ci insegna che il prezzo dell’elettricità difficilmente scende.
La domanda da farsi è un’altra
Non possiamo decidere se farà 30 o 40 gradi. Non possiamo fermare un incendio in Spagna. Non possiamo cambiare il clima mondiale da soli. Ma possiamo decidere quanto dipendere ancora dalle decisioni degli altri. Ogni estate milioni di famiglie sono costrette a scegliere se accendere il climatizzatore o preoccuparsi della bolletta. È davvero questa la normalità che vogliamo accettare?
Esiste un modo concreto per reagire
Il fotovoltaico non serve soltanto a risparmiare. Serve a restituire alle famiglie una parte del controllo che negli ultimi anni hanno perso.Quando il sole picchia più forte…è proprio il momento in cui un impianto fotovoltaico produce di più. Ed è anche il momento in cui i climatizzatori consumano di più. È una coincidenza? No. È esattamente il motivo per cui questa tecnologia funziona così bene. Con un impianto correttamente dimensionato, soprattutto se abbinato a un sistema di accumulo, una famiglia può coprire gran parte dei propri consumi estivi utilizzando energia autoprodotta invece di acquistarla dalla rete. Mentre fuori il termometro sale, dentro casa si continua a vivere con il comfort desiderato, sapendo che gran parte dell’energia arriva direttamente dal proprio tetto.
L’energia più conveniente è quella che produci tu
Ogni crisi internazionale… Ogni guerra… Ogni estate eccezionalmente calda… Ogni aumento dei consumi… ci ricorda la stessa cosa: essere dipendenti dall’energia acquistata significa essere esposti a tutto ciò che accade nel mondo. Produrre la propria energia non elimina tutti i problemi. Ma riduce in modo significativo la dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi e rende la casa più resiliente di fronte ai cambiamenti che stiamo vivendo.
Il cambiamento climatico non possiamo fermarlo da soli.
La nostra dipendenza energetica, invece, sì.
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In Bioenergia aiutiamo ogni giorno famiglie e aziende del Veneto e del Friuli Venezia Giulia a capire quale sia la soluzione più adatta per produrre energia in autonomia. Analizziamo gratuitamente i consumi, valutiamo il tetto della tua abitazione e ti mostriamo quanto potresti risparmiare e quanto potresti aumentare la tua indipendenza energetica. Perché il momento migliore per installare un impianto fotovoltaico non è quando arriva la prossima emergenza.
È prima.


