DOMANI IL SOLE SI SPEGNE. ED IL TUO FOTOVOLTAICO?

Domani, 12 agosto 2026, il Sole verrà oscurato dalla Luna. E per qualche ora anche il fotovoltaico europeo dovrà fare i conti con un evento decisamente fuori dall’ordinario.

L’eclissi solare che interesserà l’Europa sarà totale in alcune zone della Spagna, mentre in Italia sarà visibile in forma parziale, soprattutto nelle regioni settentrionali e occidentali. In alcune zone italiane l’oscuramento del disco solare supererà il 90%. Nel territorio di Padova, ad esempio, è prevista una copertura teorica di circa il 91% del disco solare, con inizio dell’eclissi attorno alle 19:27. Il fenomeno avverrà però molto vicino al tramonto, quando normalmente la produzione degli impianti fotovoltaici è già in forte diminuzione. E allora perché i gestori delle reti elettriche europee si stanno preparando da mesi?

“È semplicemente come una nuvola che passa”?

In parte sì. Dal punto di vista del singolo impianto fotovoltaico, l’effetto è concettualmente molto semplice: meno irraggiamento solare significa meno energia prodotta. Esattamente ciò che avviene quando una grossa nube passa davanti al Sole. C’è però una differenza fondamentale. Una nuvola non copre contemporaneamente mezza Europa. La Luna sì. Normalmente le variazioni meteorologiche sono distribuite sul territorio: mentre un impianto a Padova può trovarsi sotto una nuvola, magari a Verona, Milano o Monaco di Baviera splende il Sole. L’eclissi invece provocherà una diminuzione della radiazione solare estremamente prevedibile ma contemporanea su un’area geografica enorme. Ed è questo che interessa maggiormente ai gestori della rete elettrica.

Potrebbero mancare quasi 10 GW di fotovoltaico

ENTSO-E, l’associazione che coordina i gestori delle reti elettriche europee, ha stimato che, in condizioni di cielo sereno, durante l’eclissi la produzione fotovoltaica europea potrebbe diminuire temporaneamente fino a circa 9,7 GW. Parliamo di 9.700 MW di potenza. Una quantità enorme se osservata tutta insieme. Il calo dovrebbe verificarsi indicativamente fra le 19:15 e le 21:30 ora italiana e coinvolgerà soprattutto Spagna e Germania. Solo tra Spagna e Portogallo potrebbero venire temporaneamente meno circa 5 GW di produzione fotovoltaica. Per questo motivo i gestori europei hanno predisposto procedure specifiche per mantenere stabile la rete elettrica. Non stanno costruendo delle fantomatiche “reti alternative”. Più semplicemente, stanno preparando riserve di energia, centrali programmabili, sistemi automatici di regolazione della frequenza e capacità di bilanciamento della rete che potranno intervenire mentre la produzione fotovoltaica diminuisce e, soprattutto, quando ricomincerà rapidamente a crescere.

Dobbiamo aspettarci dei blackout?

Al momento no. Gli stessi gestori delle reti europee hanno dichiarato di non aspettarsi interruzioni dell’energia elettrica. L’eclissi è infatti un fenomeno estremamente prevedibile: sappiamo quando inizierà, quanto durerà e quale area geografica interesserà. ENTSO-E ha predisposto una task force dedicata, i centri di controllo sono stati informati e, durante le ore dell’eclissi, verranno evitati anche alcuni interventi programmati sulle reti proprio per mantenere la massima flessibilità possibile. Inoltre c’è un altro elemento favorevole: l’eclissi avverrà in serata. Se lo stesso fenomeno si verificasse alle 13:00 di una giornata estiva perfettamente soleggiata, quando centinaia di gigawatt di fotovoltaico stanno lavorando vicino alla massima potenza, l’effetto sulla rete sarebbe molto più significativo.

E cosa succederà al fotovoltaico di casa?

Qui arriva la parte interessante. Prendiamo un normale impianto fotovoltaico. Quando la Luna inizierà a coprire il Sole vedremo progressivamente scendere la produzione, proprio come durante un forte annuvolamento. L’inverter continuerà normalmente a funzionare e, terminato il fenomeno, la produzione tornerà progressivamente ai livelli consentiti dall’irraggiamento disponibile. Non c’è alcun pericolo per pannelli, inverter o componenti dell’impianto. Semplicemente, per qualche tempo arriverà meno energia dal Sole. E qui entra in gioco un componente che secondo noi sta diventando sempre più importante in una casa moderna: la batteria di accumulo.

Fotovoltaico + accumulo: la casa diventa meno dipendente da ciò che succede fuori

Chi possiede un impianto fotovoltaico senza accumulo, quando la produzione solare diminuisce deve semplicemente tornare a prelevare dalla rete l’energia necessaria alla casa. Chi invece dispone di un sistema di accumulo può utilizzare l’energia immagazzinata precedentemente nella batteria. Mentre fuori il Sole viene oscurato, quindi, dentro casa potrebbe non cambiare praticamente nulla. Frigorifero, climatizzatori, luci, televisione e altri apparecchi possono continuare ad essere alimentati utilizzando l’energia precedentemente prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Ed è proprio questa la vera filosofia dell’accumulo. Produrre energia quando è disponibile e utilizzarla quando ne abbiamo bisogno. Di notte. Quando passa una nuvola. Durante un temporale. E persino durante un’eclissi solare.

E se dovesse mancare anche la rete?

Qui dobbiamo fare una distinzione importante. Avere una batteria non significa automaticamente essere protetti dai blackout. Un normale impianto fotovoltaico collegato alla rete, infatti, per ragioni di sicurezza deve spegnersi quando manca l’alimentazione della rete elettrica. Per continuare ad alimentare la casa durante un blackout serve un sistema specificamente progettato per il funzionamento in backup: quello che noi comunemente chiamiamo kit anti-blackout. Con un impianto fotovoltaico, un sistema di accumulo e un corretto sistema di backup, l’abitazione può isolarsi temporaneamente dalla rete pubblica e continuare ad utilizzare l’energia presente nella batteria e, quando disponibile, quella prodotta dai pannelli. Naturalmente l’autonomia dipenderà sempre dalla quantità di energia presente nella batteria e dai consumi della casa. Ma il concetto cambia completamente. La casa non è più semplicemente un utilizzatore della rete. Diventa un piccolo sistema energetico autonomo.

L’eclissi ci ricorda come sta cambiando il sistema energetico

Forse è proprio questo l’aspetto più interessante dell’eclissi del 12 agosto. Vent’anni fa un’eclissi solare sarebbe stata principalmente una curiosità astronomica. Oggi i gestori delle reti elettriche di tutta Europa si preparano con mesi di anticipo perché milioni di pannelli fotovoltaici sono diventati una parte fondamentale della produzione elettrica europea. Secondo ENTSO-E, nel 2025 il fotovoltaico ha già rappresentato circa il 13% dell’intera produzione elettrica dell’Unione Europea. La transizione energetica è quindi già avvenuta molto più di quanto spesso ci rendiamo conto. La sfida dei prossimi anni non sarà solamente produrre sempre più energia dal Sole. Sarà soprattutto riuscire ad accumularla, gestirla e utilizzarla nel momento giusto. Ed è esattamente per questo che noi di Bioenergia, quando progettiamo un impianto fotovoltaico, valutiamo sempre più frequentemente insieme al cliente anche l’installazione di un sistema di accumulo e di un dispositivo anti-blackout. Non perché domani ci aspettiamo che l’eclissi lasci l’Italia al buio. Ma perché essere energeticamente indipendenti significa essere meno esposti a ciò che accade fuori dalla propria casa. Che si tratti di un aumento dei prezzi dell’energia, di un guasto della rete, di un blackout o, una volta ogni molti anni, persino della Luna che decide di mettersi davanti al Sole.

Vuoi sapere quanta autonomia potrebbe avere la tua abitazione con fotovoltaico, batteria e sistema anti-blackout?

Contatta Bioenergia. Possiamo analizzare i tuoi consumi e progettare un sistema che non si limiti semplicemente a produrre energia, ma che permetta alla tua casa di produrla, conservarla e utilizzarla quando serve davvero.