LA SCARSITÀ DI ACQUA METTE SOTTO PRESSIONE IL SISTEMA ENERGETICO. COME?

Le alte temperature, la scarsa produzione delle fonti non programmabili (tra cui anche quello fotovoltaico), bassa idraulicità.

Questa situazione, secondo le simulazioni ENEA – in linea con le valutazioni espresse dall’associazione europea degli operatori di rete ENTSO-E – potrebbe causare problemi di adeguatezza per il mercato elettrico italiano nei mesi estivi, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.

Tra questi fattori non c’è solo il previsto calo della produzione nucleare francese, ma anche le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, in particolare le ondate di calore, la siccità prolungata e il minore apporto della fonte idroelettrica, la cui generazione è sempre più discostata dalla media trimestrale degli ultimi dieci anni.

In realtà se ognuno di noi facesse il suo potremmo sicuramente riuscire a dare nostro contributo