RISCALDAMENTO GLOBALE OLTRE 1,5°C: E SE PER INVERTIRE LA ROTTA PARTISSIMO DA CASA NOSTRA?

La notizia è di quelle che dovrebbero farci riflettere. Secondo il nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), il riscaldamento globale è destinato con ogni probabilità a superare la soglia di +1,5°C rispetto ai livelli preindustriali nei prossimi anni. Persino nello scenario più favorevole analizzato dall’ONU, il riscaldamento potrebbe raggiungere un picco di circa +1,8°C. E ogni frazione di grado aggiuntiva aumenta i rischi legati a eventi climatici estremi, perdita di ecosistemi e conseguenze economiche e sociali. (UNEP – UN Environment Programme) Ma c’è una parte della notizia che rischia di passare in secondo piano. Possiamo ancora invertire la rotta. Non significa che sarà semplice. Significa che diminuire rapidamente e in maniera duratura le emissioni può limitare l’entità e soprattutto la durata del superamento della soglia di 1,5°C. E per farlo non devono cambiare soltanto le grandi industrie. Possiamo cominciare anche noi.

LA RIVOLUZIONE PUÒ PARTIRE DAL TETTO DI CASA

Pensiamo per un momento a una normale famiglia. Ogni giorno utilizza energia per illuminare la casa, cucinare, raffrescare gli ambienti, riscaldarli, produrre acqua calda e utilizzare elettrodomestici. E poi utilizza altra energia per muoversi. Tradizionalmente buona parte di questa energia arriva, direttamente o indirettamente, da fonti fossili. Ma oggi esiste un modello completamente diverso. Produrre l’energia direttamente sul tetto di casa. Un impianto fotovoltaico trasforma l’energia del sole in elettricità. Se abbiniamo una batteria d’accumulo possiamo conservare una parte dell’energia prodotta durante il giorno e utilizzarla quando ne abbiamo realmente bisogno, anche la sera e durante la notte. Il risultato è un cambiamento enorme nel nostro modo di concepire l’energia. Non siamo più soltanto consumatori. Diventiamo produttori e consumatori della nostra stessa energia.

DAL SOLE ALLA BATTERIA. DALLA BATTERIA ALL’AUTO.

Facciamo un ulteriore passo. Immaginiamo una casa dotata di mpianto fotovoltaico, batteria d’accumulo, pompa di calore, piano cottura a induzione, automobile elettrica, wall box per la ricarica. Il sole colpisce i pannelli.I pannelli producono elettricità. L’energia viene utilizzata immediatamente dalla casa. Quella in eccesso può essere immagazzinata nella batteria. E una parte può finire persino nella batteria dell’automobile. È un concetto straordinariamente semplice: il sole che questa mattina colpiva il tetto di casa nostra può diventare l’energia che questa sera utilizzeremo per andare al lavoro, accompagnare nostro figlio a scuola o fare la spesa. Senza bruciare benzina o gasolio per produrre quell’energia durante l’utilizzo dell’auto.

NON SERVE SALVARE IL MONDO DA SOLI

Di fronte al cambiamento climatico è facile pensare: “Ma cosa può cambiare quello che faccio io?” Una singola abitazione ovviamente non può modificare da sola la temperatura del pianeta. Ma milioni di abitazioni sì. Milioni di tetti che producono energia. Milioni di batterie che aumentano la possibilità di utilizzare quell’energia quando serve. Milioni di automobili alimentate sempre più da elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Milioni di caldaie a combustibili fossili progressivamente sostituite da sistemi elettrici efficienti. La transizione energetica, alla fine, è proprio questo: la somma di milioni di decisioni. E alcune di quelle decisioni possiamo prenderle direttamente noi.

AUTOCONSUMARE È LA PAROLA CHIAVE

Installare molti pannelli non è sufficiente. La vera sfida è riuscire a utilizzare direttamente una quota sempre maggiore dell’energia che produciamo. Per questo fotovoltaico, accumulo, pompe di calore e mobilità elettrica sono tecnologie che acquistano ancora più senso quando vengono pensate come parti dello stesso sistema energetico. La casa produce energia quando c’è il sole. La utilizza immediatamente quando può. La conserva quando non serve. E la utilizza successivamente per alimentare la casa o contribuire alla ricarica dell’automobile. Significa ridurre progressivamente la quantità di energia che dobbiamo acquistare dall’esterno e, soprattutto, diminuire la nostra dipendenza dalle fonti fossili.

LA TRANSIZIONE ECOLOGICA PUÒ ESSERE ANCHE CONVENIENTE

C’è poi un aspetto fondamentale. Per convincere milioni di persone a cambiare modello energetico non possiamo chiedere loro semplicemente di fare un sacrificio “per salvare il pianeta”. La buona notizia è che oggi produrre e autoconsumare la propria energia può avere anche un vantaggio economico concreto. Ogni kWh prodotto dal proprio impianto e utilizzato direttamente è un kWh che non dobbiamo acquistare dalla rete. Se quell’energia viene utilizzata anche per riscaldare la casa attraverso una pompa di calore o per percorrere chilometri con un’auto elettrica, il fotovoltaico smette di essere semplicemente un sistema per abbassare la bolletta elettrica. Diventa il cuore energetico della casa. Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più potenti della transizione energetica. Far coincidere l’interesse del pianeta con quello della famiglia. Meno combustibili fossili. Meno emissioni. Più indipendenza energetica. E potenzialmente meno denaro speso ogni anno per acquistare energia.

NON POSSIAMO DECIDERE PER TUTTI. POSSIAMO DECIDERE PER CASA NOSTRA.

Il rapporto dell’ONU ci consegna un messaggio difficile ma non privo di speranza. Superare temporaneamente la soglia di 1,5°C non significa che qualsiasi azione sia ormai inutile. Al contrario: più basso sarà il picco raggiunto e più breve sarà il periodo di superamento, minori saranno i rischi per persone, economie ed ecosistemi. (UNEP – UN Environment Programme) Le grandi decisioni spettano ai governi. Le industrie dovranno fare la loro parte. Il sistema energetico mondiale dovrà cambiare profondamente. Ma esiste anche una decisione molto più vicina a noi. Possiamo guardare il tetto della nostra casa e chiederci: perché continuare soltanto a comprare energia quando posso iniziare a produrla? Possiamo scegliere di diventare produttori della nostra energia. Possiamo accumularla. Possiamo utilizzarla per vivere, riscaldarci, raffrescarci e persino per muoverci. Forse nessuno di noi, singolarmente, salverà il pianeta. Ma possiamo scegliere di essere una piccola parte della soluzione invece che continuare a essere una piccola parte del problema.

E TU, QUANTA DELL’ENERGIA CHE CONSUMI POTRESTI PRODURRE DA SOLO?

Noi di Bioenergia possiamo analizzare i consumi della tua abitazione e studiare un sistema composto da fotovoltaico, accumulo e gestione intelligente dell’energia dimensionato sulle reali esigenze della tua famiglia. L’obiettivo non è semplicemente installare dei pannelli. L’obiettivo è acquistare meno energia possibile e utilizzare sempre di più quella che produciamo direttamente a casa nostra. Per il portafoglio. Per la nostra indipendenza energetica. E, nel nostro piccolo, anche per il pianeta.

“Non puoi decidere la politica energetica del mondo. Ma puoi decidere quella di casa tua.”